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  Sempre dalla parte sbagliata
Sempre dalla parte sbagliata
La Redazione Sunday 07 March 2010

La bestiale violenza del comunismo esplose in maniera drammatica nel ’68.
Non è che prima fossero stati rose e fiori, ma si era passati dalla psicosi omicida di Stalin alla brutalità di Krushov, il boia di Budapest, e si era finalmente arrivati alla burocratica ferocia di Brezniev.
Persino Tito, di quello che succedeva nei campi di lavoro di Tito ci parla Pansa, sembrava essersi messo un po’ tranquillo.
Nel ’68 i carri armati sovietici entrano a Praga, dimostrando che le primavere nel comunismo non possono che essere burle e contemporaneamente in Cina scoppia la rivoluzione culturale, la più spettacolare psicosi di massa dall’epoca del nazismo. Una serie di pogrom statalizzati che portano allo sterminio di dieci milioni di persone mediante linciaggio diretto, bastonati a morte nelle strade, impiccati, per la colpa di essere borghesi: medici, professori, ingegneri.
In quel periodo persone al sicuro nelle democrazie borghesi si schierano con i criminali e fanno tutto quello che è in loro potere per instaurare terrificanti dittature anche da noi.
Michele Santoro milita con Servire il Popolo, Gad lerner in Lotta Continua, Flores d’Arcais con il partito comunista prima poi con un gruppuscolo trotzchista. Paolo Mieli era di Potere operaio.
Come è possibile che delle persone che si sono schierate con delle dittature assassine, abbiano in mano la televisione e i giornali?
Ma ci sono solo io che non riesco a guardare in faccia Santoro e Gad Lerner senza sentire la brutale ridicola idiozia di ogni cosa che hanno detto in vita loro?
È decente essere comunisti?
Ingenuo ma decente risponde Koestler, ma prima del 22 settembre 1939. In quella data i carri armati sovietici entrarono in Polonia, spartita con i nazisti, I nazisti in Polonia entrarono il primo settembre del 39. Le vicende della Polonia spartita tra i due mostri sono idillicamente raccontate nel film Katin, che grazie ai comunisti che in Italia non esistono più, non avete visto nelle sale. A Katin migliaia e migliaia e migliaia di ufficiali polacchi furono massacrati dai sovietici, la Polonia fu decapitata, e tutti i Togliatti, Jotti, Ingrao, Napolitano per decenni, fino a quando Gorbaciof ha detto di piantarla con le stronzate, a ripetere che erano stati i nazisti?. La divisione Osoppo massacrata dai rossi per ordine del criminale assassino Togliatti? Altro film che non avete visto, perché Rifondazione Comunista, lo ha bloccato. Quello che mai avete visto è un documentario sugli ebrei che scappano dai nazisti, che non sparano loro addosso per risparmiare proiettili, perché quegli ebrei saranno massacrati dai proiettili Nelle tre settimane che superano l’invasione nazista su quella comunista Togliatti Palmiro scrive 4 articoli sulla Pravda su quanto è bello il nazismo.
Decente ma ingenuo, ma prima della guerra di Spagna risponde Orwell, guerra dove i socialisti ammazzati dagli stalinisti furono bel più numerosi di quelli uccisi dai franchismi.
Negli ani 30 le grandi menti si schierano con il comunismo, Orwell, Koestler, Rosa luxemburg.
Sono ingenui, spiegherà Koestler, perché è intuitivo che ogni potere fuori dalle regole democratiche degenera: non esiste il tiranno illuminato in epoca contemporanea. Poteva esistere nel medioevo, nei primi secoli dell’era moderna: la mancata alfabetizzazione rendeva impossibile la democrazia. Poteva capitare che il re di turno fosse una persona perbene. Da quando esiste l’alfabetizzazione e il voto, ogni dittatura si mantiene con la soppressione dei dissidenti e da questo punto di vista la dittatura sovietica parte alla grande, ma era supportata da una propaganda straordinaria e poteva capitare che nell’Europa occidentale qualcuno non avesse capito.
Ultima data oltre la quale è ancora forse un po’decente è il 53. Con la morte di Stalin, si ha la prima destalinizzazione. Si parla di milioni di morti, in realtà sono state decine di milioni di morti.
Quello che era strepitoso era la propaganda.
Nel 68 Gad Lerner, Flores d’Arcais e Santoro e Miele sono ipercomunisti. È come essere nazista fuori dalla Germania: non hai le mani fisicamente sporche di sangue, ma stai dalla parte dei mostri.
Chiunque sia stato comunista nel 68 è una persona che non capisce. Essere comunisti è una forma di non intelligenza, nel senso letterale di non intelligere, non comprendere.
Chi non comprende, perché accecato dalla propria necessità di sentirsi superiore ai vicini di casa che vogliono andare al mare 15 giorni a mezza pensione e non fanno del male a nessuno, può cominciare a comprendere, certo, ma a patto di una catarsi, di un chiedere perdono.
Milan Kundera, cecoslovacco, parla di Edipo. Edipo era in buona fede, ma quando si rende conto della tragedia che ha causato, si cava gli occhi. I comunisti gli occhi non se li cavano mai.
Più modestamente Fruttero e Lucentini in un impagabile libro intitolato "La prevalenza del Cretino", parlano di fiera ciula, piemontesismo.
Il comunista ha sempre ragione, è sempre moralmente superiore. Anche quando la ferocia e la miseria del sistema cui aveva venduto l’anima sono state dimostrate al di là di ogni ragionevole dubbio, lui è sempre moralmente superiore.
Lo ha detto Santoro ad Anno zero? Allora è sicuramente senza senso, falso fuori dalla storia, frutto di una mente che non intellige, che non ha capito cosa succedeva in Cecoslovacchia nel 68 e continua a non capire. Io ho 57 anni, è dal 68 che questi me li trovo davanti, e continuano ad avere torto, e continuano ad essere dalla parte del torto, e continuano ad avere le leve del potere in mano.
Questo lo dobbiamo a Togliatti. In Italia era previsto un colpo di stato comunista, come in Cecoslovacchia. Quando fu chiaro che era impossibile, la dichiarazione ufficiale fu “dobbiamo conquistare le casematte del potere, scuola, magistratura e giornalismo”
Siete sicuri che le vostre informazioni, anche scolastiche, siano corrette?
Non sarete accecati tutti da una propaganda talmente omogenea che in confronto il panorama culturale sovietico era Dinseyland?
Togliatti, insieme a una signora che si chiamava Nilde Iotti era il signore che andava a parlare con Stalin, perché Stalin gli piaceva tanto.
La signora Nilde Iotti mi è stata indicata, oggi, ai tempi nostri, dalla prima e dalla terza carica del mio stato come esempio di rettitudine, intelligenza e ed etica. Un esempio per tutte noi italiane dobbiamo seguire.
Io trovo l’etica della signora Iotti estremamente criticabile, in effetti la trovo ignobile. Trovo ignobili tutti coloro che, al riparo di democrazie, fanno quello che possono per traforare quelle democrazie in dittature, ignobili e anche un po’ ciula, per citare Fruttero e Lucentini, però feri di esserlo, perché loro, porca miseria, sono i migliori e quelli che cercano disperatamente di non farli arrivare al potere sono dei maledetti bastardi che vogliono che i bimbi poveri crepino di fame, da sempre accusati di essere mafiosi. L’accusa di mafiosità è l’accusa principe del comunista doc.
La signora Iotti fece carriera perché era in gamba. A 24 anni era già in Parlamento, dopo non aver mai fatto la resistenza, perché quelli che l’hanno fatta veramente, tipo Miriam Mafai non se la ricordano. Era in parlamento perché era in gamba, e mi viene indicata come esempio di etica una tizia che mentre Qrwell scriveva 1984, era il 1948, passava il suo ignobile tempo a scodinzolare davanti a Stalin e ad applaudire l’assassinio delle sue vittime innocenti, poche decine di milioni di persone. In più, la signora Iotti era sicuramente bravissima ed è questo è l’unico motivo per cui era in Parlamento, ma dopo che questa signora mi è stata citata come esempio, sono un po’ perplessa dal fatto che convivesse con il segretario del suo partito, il quale per convivere con lei aveva abbandonato una moglie e un figlio, dopo aver fatto tutto il suo dovere di padre, cioè tutto il necessario perché questo ragazzo fosse rinchiuso, oooops, scusate, ricoverato e curato, in manicomio, uno di quei bei manicomi degli anni ’40. Magari se papà e mamma gli fossero rimasti vicino…, lo sapevate che spesso basta che i genitori si rimettano insieme perché un disturbo border rientri? La signora Iotti Nilde ha fatto carriera per meriti di non resistenza, signori.
No, non mi intenerisce che sia morta. Anche Mussolini è morto. La differenza tra uno che è vivo e uno che è morto è che sei morto, non sei diventato migliore. Peraltro avrei di meglio da fare che discutere della discutibile etica della signora Iotti se non mi fosse stata indicata due volte come esempio nel giro di due anni, dalla prima e dalla terza carica del mio stato.
E questo vuol dire che il comunismo è vivo e vegeto, non è mai stato così bene.
Tutti i suoi crimini sono stati cancellati. Amnistiati.
Uno dei suoi crimini era l’antisemitismo. I comunisti, però, fuori di dubbio, erano migliori dei nazisti. Loro hanno almeno finto di non essere antisemiti, almeno in teoria, e hanno finto di essere solo antisionisti. Questo permette loro di arruolare anche persone di origine ebraica, come Gad Lerner, Moni Ovada o Furio Colombo che non si accorgono che l’antisionismo è antisemitismo e basta.
Oggi festeggio Wilders. Wilders sta resistendo. L’Olanda ha deciso che non vuole essere annientata dall’invasione e dalla brutalità islamica senza combattere. E il cavaliere si chiama Wilders.
Napolitano, presidente di questo paese, uno che ha scodinzolato davanti ai carri armati sovietici che entravano in Ungheria schiacciando un popolo, uno che ha negato davanti a ogni evidenza che il massacro di Katyn lo avevano fatto i sovietici, uno che mi propone il santino di Jotti Leonilde, uno dei più fulgidi esempi di banalità del male, di burocrate omicida, sostiene di essere preoccupato perché Wilders, braccato come un cane dagli assassini della Jihad islamica, non solo non è ancora morto, ma vince le elezioni.
Sono questi i buoni?
Grazie, tutti vostri. Sto con puttanieri e puttane, per usare i salottieri termini di Travaglio Marco, giornalista della casa editrice Salani che non è più la mia.
Vi lascio il santino di Jotti Leonilde, mi metto i tacchi a spillo e me le sto dalla parte di puttanieri e puttane. Che almeno sono capaci di ridere, non hanno il sorriso triste e sofferto da portare cronico di ulcera duodenale del dirigente del partito comunista, che dopo aver manifestato il suo genio cercando di vendermi alle dittature sovietica e cinese, nella sua disperata ricerca di un proletariato, ora mi sta svendendo all’invasione islamica dell’Europa.
Cialtroni.
L’unione sovietica è morta, ma l’Arabia Saudita è viva.
Un nuovo tipo di colpo di stato: quello demografico. Basta cambiare i votanti.
E l’accusa di mafiosità?, un altro cavallo di battaglia dei criminali assassini, cioè del Partito comunista di questo paese.
Sapete che sono l’unica persona in Italia, o una delle pochissime, che sa chi ha fatto la strage di portella delle ginestre?
Me lo ha detto mio padre in punto di morte. A lui lo aveva detto, in punto di morte, Tano Badalamenti, l’ultimo sopravvissuto, nel carcere di Parma

Silvana De Mari

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