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  Nasce la scuola di imam: a lezione di valori islamici 30 future guide spirituali
Nasce la scuola di imam: a lezione di valori islamici 30 future guide spirituali
da Il Gazzettino 15/6/2012 di n. cozza
La Redazione martedì 15 maggio 2012

PADOVA - Quattro giorni di tirocinio per diventare imam. È questa l’iniziativa avviata ieri a Padova che diventa di fatto l’incubatrice per la preparazione e la formazione dei predicatori musulmani: 30 i partecipanti, provenienti da tutta Italia, tra cui due donne.

Per la prima volta in Italia, infatti, viene proposto un corso di questo tipo che durerà complessivamente quaranta ore; a organizzarlo, in via del Pescarotto nella sala riunioni dell’hotel B&B, è stata l’Isesco, organizzazione internazionale islamica per l’educazione, la scienza e la cultura, in collaborazione con l’Alqods Acharif Italia, con Mawa Internazionale e con il patrocinio del re del Marocco, Mohammed VI.

Le lezioni, che termineranno giovedì, hanno come obiettivo quello di preparare adeguatamente guide spirituali e predicatori islamici; i docenti finalizzeranno il loro lavoro a far sì che gli aspiranti imam affinino tecniche di comunicazione in modo che possano poi diffondere i valori del dialogo, della moderazione e dell’equilibrio. Non solo, ma una particolare attenzione verrà riservata alla divulgazione delle tecniche oratorie e divulgative in modo che «la cultura islamica sia più chiara e vicina, in maniera da riparare all’immagine stereotipata che spesso viene diffusa».

Perché Padova? «La nostra sede - ha risposto Ahmed Oferdu di Alqods - è a Padova, città universitaria dove è in corso un master in islamismo e dove ci sono professori islamici quotati. Inoltre si tratta di una realtà-laboratorio, con mille iniziative di integrazione. Il contesto giusto, dove avviare un'iniziativa del genere, destinata a essere replicata altrove, in primis a Firenze».

«Dobbiamo fronteggiare - ha detto invece Alfredo Maiolese, ambasciatore di pace dell’European Muslim League che collabora con l’Onu - la mancanza di conoscenza e di preparazione islamica. A Padova, città del nord, in questi quattro giorni viene proposto un modello da esportare. Perché noi musulmani dobbiamo sì rispettare i nostri amici cristiani, ma anche indurli a permetterci di praticare la nostra religione».
NOTA: E qui cade l'asino: quando mai, finora gli islamici sono stati impediti di praticare la loro religione? Il sig. ALFREDO Maiolese che evidentemente non ha ancora completato la muta in islamico DOC visto il nome che porta continua ad alimentare il vittimismo fasullo degli islamici in europa
Il professor Adone Brandalise, che insegna Teoria della Letteratura alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Ateneo patavino, è direttore del Master in Studi Interculturali. «Sarei contento - ha osservato provocatoriamente - che chi vuole difendere il cattolicesimo, lo conoscesse, avesse imparato il catechismo e vivesse da cristiano. Invece non è così. NOTA:il prof. non sa nulla di cristianesimo, nonostante il nome roboante della sua cattedra. Basta solo citare dalla Bibbia: "nessun vivente davanti a Te è giusto" Sono qui perché delegato dal rettore e la mia presenza dimostra l'attenzione al dialogo della nostra Università. A Padova quella degli islamici è una presenza rilevante e quindi ritengo importante che ci sia la voglia di riflettere sull’Islam. Questa iniziativa è un invito a meditare, perfettamente in sintonia con quanto si diceva una volta nel Veneto: «Prima de parlare, tasi!"». Infine la testimonianza di Noreddine Mabrouk, un aspirante imam: «Ho deciso di fare il corso per acquisire migliori capacità di gestire me stesso e coloro con cui posso venire a contatto. Oggi fare l’imam significa dare un indirizzo giusto di comportamento, che ha come obiettivo l’integrazione».

COMMENTO: pensare che col regno lombardo veneto a Padova e poi col regno d'italia a Roma c'era (e c'è ancora) l'accademia rabbinica, la sola che può rilasciare il diploma di Rav, cioè Rabbino. La scuola è pubblica, i programmi sono APPROVATI dal ministero.... Analogamente nei paesi europei. Non si capisce come un corsetto fai-da-te, di poche ore possa sfornare imam preparati appena decentemente. Unico lato positivo, assai debole. La sponsorizzazione del re del Marocco, dinastia notoriamente liberale (per essere islamica). Potrebbe però essere la classica foglia di fico, come -a ns avviso- foglia di fico sono anche le 2 donne aspiranti imam. Quand'anche venissero promosse sicuramente una platea di maschi islamici non accetterebbe una guida alla preghiera del venerdì femminile.

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