Riportiamo di seguito i messaggi che riceviamo in redazione di ora in ora.
La Redazione di IoStoConOriana non è responsabile dei contenuti ivi espressi.
21 - Un Saluto Ad Oriana
"Vi sono momenti,nella Vita,in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo.Un dovere civile,una sifda morale,un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre".
Cara Oriana,
questa è la frase che mi è venuta in mente quando oggi ho appreso della tua morte ed insieme alla sensazione di solitudine che ho provato mi sono chiesto: "Ora chi ci difenderà?".Oriana sei stata sempre coraggiosa a destra e a sinistra,in pace e in guerra;la tua Vita (vedi uso la maiuscola,proprio come te!) è segnata dalla forza di una coerenza assoluta. Mi hai insegnato a parlare anche se circondato da persone che la pensano diversamente da me,a difendere le mie tesi,ad essere liberale non nella forma,ma nella sostanza.E leggendoti ho capito cosa sia il rispetto per il proprio paese,l'amore sconfinato per la libertà,la difesa alta e forte della Vita. Si,è difficile andare contro corrente ma,come amavi dire tu,una predica non la si giudica dai fischi o dagli applausi,bensì dai risultati.Ed allora penso che magari adesso un minimo felice lo sei,mentre osservi,come me,i blog che fioriscono su internet,pieni di dichiarazioni che dimostrano la stima e il rispetto che gli italiani nutrono nei tuoi confronti.Mi ritornano in mente i versi di Foscolo e,mentre piango,cerco di consolarmi,pensando che,attraverso i tuoi scritti,potrai vivere sempre tra di noi.E'curioso,sembra che tu sia la mia seconda mamma.Ammirevole è stato il tuo coraggio nella battaglia contro l'Alieno che ti attanagliava,sei riuscita a darci una lezione di stile,compostezza,sopportazione stoica.E,come ti dicevo poc'anzi,forse tutto quello che hai fatto,detto,scritto a qualcosa è servito.Dico questo basandomi sui messaggi che leggo su internet;le persone che dicono di aver aperto gli occhi grazie ai tuoi lavori sono tantissime.
Certo,certo,anche i voltagabbana contro i quali ti sei sempre scagliata non sono mancati:oggi esprimono il loro cordoglio anche quelli che fino a ieri volevano trascinarti in tribunale,quelli che,facendo ironia macabra nei comizi dei no-global,ti hanno sempre insultata.
Del resto,l'Italia seria,dignitosa,meritevole di rispetto che hai sempre amato è un altra:l'Italia dei tanti lavoratori onesti,dei soldati coraggiosi,dei cittadini dotati di senso civico che non riescono a farsi sentire ma si stringono ugualmente e maggiormente intorno a te.
Cara Oriana,è bello sapere che per l'ultima volta tu abbia potuto guardare la città natale che hai sempre amato,circondata dall'affetto di tua sorella e di tuo nipote.Sapevo benissimo che avresti scelto funerali non pubblici:attraverso i tuoi libri ho capito che ami tutto fuorchè dare spettacolo,men che meno dopo la morte.Eppure,Oriana,è come se io fossi lì,a portarti il mio ultimo saluto.Vorrei urlare alle cicale di lusso che non hanno capito nulla,che le tue frasi forti sono solo la difesa accanita del bene più grande che i veri estremisti vogliono portarci via:la Vita.E con essa la Libertà.
Ma tanto non capirebbero.
Per convincerli aprirei anche le finestre del cuore ma entrerebbe solo il gelo.Tanto vale tenere tutto chiuso.Almeno per oggi.E riprovarci domani.
Purtroppo,come ci hai insegnato,riprendendo Tocqueville,la democrazia è un sistema che aiuta i suoi nemici,i reazionari,i fautori del pensiero unico siano essi rossi o neri,fascisti o comunisti.Ma è comunque il miglior sistema che siamo riusciti a creare e per la democrazia,seguendo le tue orme,dobbiamo continuare a lottare.
Cara Oriana,nel concludere questa mia lettera un pò confusa,volevo dirti grazie.
Grazie per aver scritto quello che pensavo ma che non ero capace di esprimere.
Grazie per avermi dato il coraggio di farmi sentire.
Grazie di tutto.
Non ti dimenticherò mai e ti leggerò sempre.
Un saluto, Diego
22 - Oriana Vive
23 - Conserviamo il Suo ricordo continuamente...Coraggio...
non devi essere mai dimenticata perché la tua forza morale e la tua coerenza
sono un diamante in mezzo a tonnellate di pattume.....troppo preziose !!
Il papa, in questi giorni, ha dimostrato che hai visto
giusto...........non bisogna essere contro
qualche popolo o incitare all'odio, bensì avere il coraggio di dire a
chi la pensa
diversamente da noi , come e cosa invece pensiamo noi !!
e che , mancando dall'altra parte convincenti argomentazioni,
non siamo disposti a sottacere l'orgoglio per la nostra civiltà né
quanto riteniamo ottusi e malvagi certi
regimi che attuano politiche inumane ed incivili.
Dio ti benedica, Oriana.
Massimo
24 - Arriverderci, Oriana
Sì, purtroppo se ne è andata una persona onesta intellettualmente, …… libera!!
Lei era ne’ guelfa ne’ ghibellina, era semplicemente Oriana.
Fin dagli anni sessanta e settanta ha avuto il coraggio “con rabbia e orgoglio” di essere diversa dai soliti giornalisti lacchè del regime e del potere.
Non aveva fatto delle ideologie una religione ha sempre cercato, con metodo e con la ragione, la verità.
Una verità che a volte può anche non piacere ma che rispecchiava la realtà.
Arrivederci Oriana e grazie.
P.S.: A tutti coloro che nazi-comunisti la odiavano invio i più fervidi auguri di avere l’alieno.
Giamaf
25 - Ci manca il Faro
Sono la più comune delle persone,Lei per me era un faro.
Grande Oriana, grazie.
L&L
26 - Lettera ad una scrittrice mai morta
La prima volta che ebbi tue notizie fu esattamente trent’anni fa, quando per una ricerca mi occorreva la tua biografia che m’inviasti tramite “L’Europeo” quotidiano per il quale lavoravi. Allora non mi accorsi, oggi scopro che festeggiavamo il compleanno lo stesso giorno. Un altro motivo per sentirti più vicina. In quell’anno venivi consacrata ai fasti internazionali grazie a “Lettera ad un bambino mai nato” cui seguì “Un uomo”, tenero ricordo di Alekos Panagulis, l'uomo che più hai amato, imprigionato ed assassinato dal regime dei colonnelli greci. Fa senso pensare che qualche tuo detrattore ti ha dato della “fascista”, ignorando volutamente questo tristissimo e fondamentale episodio della tua vita. Arrivarono altri successi editoriali, ma è soprattutto dopo l’attacco alle “Twin Towers” che il tuo nome è diventato di dominio internazionale, grazie alle tue sacrosante requisitorie contro il fondamentalismo islamico e l’accorato allarme per il pericolo di una sottomissione dell’occidente nei confronti del mondo arabo. Il termine “Eurabia” da te genialmente coniato rende l’idea più d’ogni altro concetto. Come me, in moltissimi hanno sottoscritto le tue tesi e in te si sono identificati, ma altrettanti ti hanno dato addosso con una violenza pari solo a quella delle pallottole che hai schivato in tanti reportage. Oltre ad essere oltraggiata pubblicamente nei cortei e tramite saccenti voci d’uomini politici a te avversi hai dovuto subire lo scherno di personaggi dello spettacolo (indecoroso) che dimenandosi sul palcoscenico come se fossero stati morsi da una tarantola o da un insopportabile mal di pancia, cantavano (si fa per dire) alludendo a te: “La giornalista che ama la guerra, perché gli ricorda di quando era giovane e bella” o mostrandosi con l’elmetto in testa in squallidi e deprimenti tentativi di sembrare comici e brillanti, scherzavano addirittura sulla malattia che ti stava divorando. Oggi leggendo di te sul giornale che più ti apprezzava sono venuto a sapere che eri un’amante dello champagne e delle ostriche (anche in questo come me) e prima ancora di venirne a conoscenza ti avevo accostato in un paragone un po’ prosaico a quei gustosissimi frutti di mare. Come loro o li adori o non li sopporti, non c’è via di mezzo. E anche tu eri adorata o disprezzata. Hai rischiato la vita mille volte mentre i tuoi nemici sorseggiavano drinks nei salotti radical-chic, ma soprattutto sei stata al servizio della verità, qualunque essa fosse, che facesse piacere o meno. Antonio Gramsci affermava che “la verità è rivoluzionaria.” Possiamo dare a questa frase tutta le interpretazioni che si vuole, ma non c’è niente di più rivoluzionario che dire le cose come stanno senza avere paura di scontentare chicchessia. Sei stata osannata dalla sinistra, quando denunciavi i crimini dei sudvietnamiti alleati degli americani, ma subito dopo sei stata villaneggiata dalla stessa parte quando hai affermato che i vietcong si comportavano in ugual maniera.
Non tutta la destra ti amava, soprattutto quell’estrema a causa delle tue posizioni filo-israeliane.
Nessun schieramento politico è riuscito ad intrappolarti e ad inquadrarti, in considerazione anche della tua avversione, un po’ anarcoide, verso tutti i potenti. In fondo in fondo, un po’ anarchica lo eri se è vero che a costoro ti volevi rivolgere per far saltare in aria la moschea di Colle Val d’Elsa. Scopro che l’unico potente che ammiravi è Papa Benedetto XVI che tu chiamavi “il mio Ratzinger” ed è una coincidenza strabiliante e un po’ sconvolgente che pochi giorni prima che tu te n’andassi, egli abbia denunciato al mondo intero il pericolo che può rappresentare l’Islam, come se avesse voluto in parte, raccogliere un po’ della tua eredità. Certamente ed ovviamente non con i toni ai quali ci avevi abituati tu.
Eri un’atea-cristiana come ti piaceva definirti ed in fondo, forse e sottolineo forse perché nessuno al mondo potrà mai sapere cosa ti frullava nella testa o nell’anima, avevi bisogno di Dio al quale ti rivolgevi, com’è stato riportato, chiedendogli “Perché non esisti?”.
Chissà se potrai entrare in Paradiso o far parte dei “Giusti d’Israele”? Un’esponente di una comunità mussulmana ha cinicamente affermato che adesso avrai “dei grossi problemi con Allah”. Io credo, nel mio piccolo, che se un Dio esiste con Lui avranno dei problemi non grossi, ma grossissimi, coloro che hanno seminato morte e distruzione, che hanno buttato giù dei grattacieli, che hanno sterminato dei poveri bambini innocenti in una scuola, eguagliando in ferocia i nazisti, che giornalmente si fanno esplodere uccidendo ignari avventori di un bar o di una discoteca. Ed anche coloro che in nome di nonsisabenecosa li tengono per mano e gli permettono di compiere le loro nefaste azioni.
Ti ho scritto questa lettera, ben sapendo che con te in vita non l’avrei mai fatto. Non eri un tipo che amava molto i complimenti e, questo si sa, non avevi propriamente un bel carattere. Sandro Pertini diceva che le persone che hanno carattere, hanno per forza di cosa un brutto carattere. Ciò nonostante i tuoi estimatori sono a milioni.
Addio Oriana, sappiamo di certo che qualcuno sta festeggiando la tua dipartita, ma coloro che come me, parafrasando al contrario un noto giornalista televisivo che mentre deturpava un tuo ritratto, affermava che di te “non condivideva neanche la punteggiatura”, beh, dicevo appunto che coloro che come me invece condividevano tutto di te anche i punti e le virgole, da oggi si sentono più soli.
La tua eredità è pesantissima, che ognuno di quelli che credevano in te se ne faccia carico almeno per un pezzettino.
Renato - Busto Arsizio
27 - Profondo Cordoglio
Esprimo a Voi, nel desiderio che possano raggiungere la Famiglia Fallaci, le espressioni più intense della mia personale solidarietà nel lutto che la affligge ed il mio vivo dolore per la irreparabile gravissima perdita della Signora Oriana che rende mente e cuore di quanti ne apprezzano i sentimenti intensamente nobili, inconsolabilmente orfani
Silvio
28 - Addio
Addio Oriana,
Claudio
29 - Lettrice, ammiratrice, amica da sempre
Cara Oriana,
Il mio mondo é un pò più vuoto ed io mi sento più sola e triste. Tu sei stata, sei e sarai il mio orgoglio e la mia
rabbia inespressa in un mondo che non ha più valori (per intenderci: quelli che ci avevano insegnato i nostri padri
- il mio del 1900 - e le nostre madri - la mia del 1904) e che io ho cercato di inculcare in mio figlio, che li ha raccolti
ma si trova di fronte a difficoltà enormi nella vita e nel lavoro, proprio a causa dell'educazione che ha ricevuto.
E' come se nessuno più capisse cos'é l'onesta, la drittura d'animo, l'educazione dell'anima od almeno quella civica!!
Qualche volta mi sono chiesta se non ho sbagliato tutto, perché il mio tutto mi si rivolta contro come una serpe velenosa,
é divenuto un mondo di squali, dove i sentimenti..... e tu lo sai meglio di me.... non sono più di moda, solo la rabbia ci tiene
vivi e ci aiuta ad andare avanti.Anche se io sono stata una po' più tenera di te con....gli "altri", non é servito molto, tutto é
dovuto loro: rispetto, comprensione, aiuti economici e non, ma gli stessi diritti che già avevamo non ci vengono più concessi se non di malagrazia!
Mi stò ancora chiedendo come farò a non più leggere tuoi nuovi scritti, gli altri sono sempre vicino a me da tanti anni
ormai e sono consumati dalla lettura!!
Comunque, spero che da atea-cristiana tu trovi quella pace, che non sei riuscita a trovare sulla terra, se possibile e te lo auguro di tutto cuore.
Grazie, amica mia di esserci stata e, forse, arrivederci in un mondo migliore!
Con affetto
Rosanna
30 - Immortale Oriana
Il suo corpo ci ha lasciati, ma le sue idee e soprattutto le sue opere, immortali, rimarranno nella storia.
Forza Ratzinger, non piegare la schiena, ricevi e rafforza (se ne sei capace) il testimone da Oriana in una virtuale staffetta atletica e culturale.
Mario - Torino
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