Riportiamo di seguito i messaggi che riceviamo in redazione di ora in ora.
La Redazione di IoStoConOriana non è responsabile dei contenuti ivi espressi.
71 - Oriana
Sono contento di avervi trovato.
Sono mille le cose che vorrei dire ma lo scoramento è tale che mi riesce difficile concretizzarle.
Certo ora mi sento più debole e più indifeso rispetto a quando Lei c'era;è come se fosse stata la voce delle ns costrizioni,dei soprusi e di quant'altro abbiamo dovuto e dovremo tollerare.
Aveva visto giusto anche con il neopapa,infatti è stato l'unico ad aver avuto un rigurgito di dignità nel pretendere un minimo di rispetto da parte di quell'orda di ospiti-padroni che ci teniamo in casa.
Ma anche lui ha dovuto capitolare,si è trovato da solo e senza alleati che non hanno più il senso della famiglia,dell'individualità,della cultura,dell'onore e delle propprie origini.Il quadro è deprimente ed ora non ci sarà più nemmeno Lei.......
Ecco il mio scoramento.
Grazie dell'ospitalità, fulvio
72 - DEDICATO A CHI AVEVA IL CORAGGIO DI SENTIRE SULLA PELLE IL DOLORE DELLA VERITA'...
IO STO CON ORIANA...OGGI PIU' CHE MAI, SEMPRE!
CI HAI INSEGNATO IL CORAGGIO DELLA VERITA',
LA FORZA DELLA LIBERTA',
L'AMORE PER LA VITA....ARRIVEDERCI ORIANA!!
EMI
73 - ciao Oriana
Ciao Oriana,
è un semplice saluto che ti faccio, non un addio, ma un ciao
perchè sei partita per un nuovo viaggio
ma sono sicura che da lassù
continuerai a parlarmi
come hai fatto attraverso i tuoi libri e le tue interviste
Ciao cara Oriana
Natalia
74 - Anche io
Sono addolorato per la morte di Oriana, una donna coraggiosa, che usando la logica dei fatti vedeva lontano, l’unica voce contro e ripeto, IO STO CON ORIANA.
Angelo
75 - un saluto
Una perdita immensa per noi ,per la nostra cultura,per il nostro paese.
Dolore per una donna che non ha mai smesso di lottare.
Dolce Oriana riposa in pace.
Con stima MONIKA
76 - Rabbia per la morte, orgoglio per averla apprezzata.
Voglio esprimere tutto il mio cordoglio per la scomparsa di Oriana, ma , parafrasando una nota cantilena calcistica, almeno lei non è morta mussulmana.
77 - Ho Pianto
Ho pianto quando ho sentito la notizia, eppure lo sapevo,sapevo che stava male da tempo,ma non ero preparata, non si è mai preparati a perdere un mito e Oriana era il mio mito letterario. Il suo articolo del dopo 11 settembre mi è scoppiato dentro come una bomba e da quel momento è stato "colpo di fulmine", tutti i suoi scritti, tutti i suoi libri sono stati un monito all'Occidente, un Occidente sordo e codardo che non ha recepito. Scrivevo spesso ad Oriana, come molti italiani immagino, senza naturalmente pretendere risposta, ma con la speranza che mi leggesse, che ci leggesse. Mi sentivo meno sola se le scrivevo ,perchè sapevo che lei mi capiva. Recentemente ho scoperto anche l'Oriana del prima 11 settembre: la struggente Oriana di "Lettera a un bambimo mai nato" o la straordinaria storia d'amore di "Un uomo".
Mi fanno sorridere i "coccodrilli"ufficiali di chi l'ha sempre odiata o di chi ultimamente l'ha odiata, sicuramente anche Lei ne riderà o meglio li manderà aff...
Bisognava apprezzarla prima, bisognava onorarla prima,bisognava rispettarla prima, non adesso...
Grazie di tutto Oriana...mi mancherai
Brunella - Parma
78 - Per Non Dimenticare... Grazie Oriana
Ciao Oriana,
mi siedo qua e guardo le mie dita che scorrono velocemente su una tastiera come da tanto tempo non facevo..
E’ il 17 di settembre Oriana…un 17 di settembre troppo freddo e buio, ed io sono troppo lontana…o forse troppo vicina da non vederti..
Te ne sei andata in silenzio con un urlo strozzato in gola, quello forte e feroce che hai sempre vomitato sopra le giacche lucide e le mani pulite della gente che sputava sopra le tue parole, giocava contro il tuo male, allegoricamente…? No Oriana non allegoricamente ma in giusta realtà…esagerata realtà…tanto da colpire, da ferire cosi nel profondo da non lasciare che una pozza di sangue con su scritto il tuo nome…
E l’ipocrita si erge sempre alto sopra le teste di che come te ha voluto che la verità e la liberta fossero un dovere prima di un diritto…tu che hai cercato di salvare tutte le anime, che avresti ucciso, che saresti morta di fame e di botte in galera per salvare la tua città, la tua Firenze, sporcata, derisa, maltrattata dai figli di Allah, vero Oriana? Ma no, in fondo, che dire….? Razzista Oriana….perchè le mani immacolate e pure del Brunelleschi vedevano immergere la sua basilica nella palude della dannazione mussulmana, dei loro piedi sporchi, della loro puzza e del loro menefreghismo…
Perché Filippo ti avrebbe baciata sulla fronte Oriana…sorridi solo per questo, sapendo che anche io l’avrei fatto e tanti milioni di altri cuori che ascoltavano il tuo cuore…
Perchè urlando contro chi distruggeva le tue strade sei stata derisa….umiliata…sfottuta come nemmeno con un verme schiacciato sporco di sangue ci si permette di fare…e tu Oriana hai chiamato “oca” chi ha scherzato con il cancro che ti divorava ogni giorno…perché nemmeno l’ultima delle creature ha il diritto di essere trattata cosi, per questo motivo…ho pianto…si Oriana ho pianto di dolore, di lacrime cosi dense e salate da lasciare il segno, da sentirne il sapore sulle labbra…silenzioso pianto di un cuore distrutto insieme al tuo…
Povera, il cancro le ha mangiato il cervello….la Fallaci è ormai allo stremo delle sue forze, i suoi neuroni non carburano più…
E Oriana sempre a tirare su il suo corpo, sentirsi tremare le gambe dallo sforzo, sentire le mani pesanti e la vista appannata ma l’anima forte, ribelle e coraggiosa come sempre…
Come sotto le bombe dei vietcong saltavi da una trincea all’altra mentre le pallottole fischiavano nelle tue orecchie cosi forte da assordarti…sommersa dal fango e dal sangue strisciare per terra per salvare il respiro…per salvare la pelle…per raccontare le atrocità di una guerra sempre inutile…
E sentirsi come un gatto che attraversa la strada e viene schivato da un auto….nove vite…si avevi nove vite Oriana che sono decedute una dopo l’altra sotto il peso del dolore e della stanchezza, sotto le macerie del mostro che ha voluto abitare un’anima immensa come la tua..
Mi hai insegnato che la libertà è il primo passo verso la gioia…verso l’immenso, che ognuno ha il diritto di “essere” proprio come lo sei stata tu..
Se tutti avessimo avuto il coraggio di essere piccole stille della tua saggezza, oggi il mondo sarebbe fatto di cioccolato da mangiare tutti insieme…
L’hai spaccato questo mondo, assordando tutti quanti con le tue urla che mai finiranno di rimbombare nelle orecchie di tutti…ma nulla da fare…
Hai fatto della donna il simbolo dell’emancipazione ma …poche donne lo hanno capito…
Hai urlato all’ignoranza….ma era razzismo
Hai difeso la tua Firenze….ma era razzismo
Hai difeso l’America…. Ma era razzismo
Hanno cercato di eliminarti in tutti i modi perchè le tue parole sono sempre state verità cruda….verità nuda , e di essere nudi Oriana, ci si vergogna…
Grazie per avermi reso una persona migliore, per non avermi mai fatto vergognare di inseguire la verità, di lottare per essere chi sono, per aver inseguito te fino al tuo ultimo respiro su questa Terra..
Grazie….
Daniela
79 - Addio Essenza Superiore
se ne va un essere umano di quei pochi che giustificano il fatto che calpestiamo il suolo terrestre. rimane lo stuolo infinito di omuncoli e donnuncole che imbrattano il suddetto suolo con i loro escrementi e non con la facolta' della ragione che e' di oriana. addio essenza superiore avanti anni luce da tutti gli schiavetti leccaculo dei vari potentati.
mao
80 - Per Oriana Fallaci
La telefonata di mio marito in una mattinata di pioggia torrenziale. "Ho una brutta notizia: è morta Oriana Fallaci". La pioggia scrosciava, e ho sentito che siamo ancora più soli, ancora più in balìa dei collaborazionisti, di coloro che hanno il segno del Mostro sulla fronte e sulla mano, e che, fingendo di piangerla, sotto sotto gongolano, miseri personaggi che ammettono che sì, è stata grandissima, ma che da "La rabbia e l'orgoglio" in poi è diventata irriconoscibile...
Oriana Fallaci è stata fondamentale nella mia formazione, ho letto e riletto tutti i suoi libri, e ora li conservo per mio figlio, e sento il dovere di non far morire, per quanto è in mio potere, quello che io ho imparato dai suoi scritti: mai smettere di pensare con la propria testa, mai arrendersi al buonismo e al politicamente corretto, mai lasciarsi andare alla corrente, anche se sembra tanto facile e tanto comodo, a costo di essere guardati con compatimento, quando va bene...
Concludo esprimendo, anche da parte della mia famiglia, tutto il dolore per questa perdita immensa, e il grandissimo affetto per una persona che, anche se non ho mai avuto il privilegio di incontrare, mi è stata di guida e di ispirazione fin dall'adolescenza.
B.T.
(Venezia)
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