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News: : Islamofobia
(Categoria: IoStoConOriana.it)
Scritto da pierlu
Wednesday 20 July 2016 - 10:52:01

Tutti noi occidentali, chi più chi meno, a detta delle solite cicale benpensanti, soffriamo di una pericolosissima sindrome chiamata “islamofobia”, lo psicoreato del futuro totalitario. Ce lo siamo sentiti dire spesso, dieri quotidianamente non appena osiamo alzare la testa e puntare il dito verso l’islam. Già il termine è inappropriato e palesemente inesatto. Infatti, per fobia s’intende “un disturbo psichico consistente in una paura angosciosa destata da una determinata situazione, dalla vista di un oggetto o da una semplice rappresentazione mentale, che pur essendo riconosciuta come irragionevole non può essere dominata e obbliga a un comportamento, inteso, di solito, a evitare o a mascherare la situazione paventata” (voc. Treccani). Quindi, avere una fobia, vuol dire temere qualcosa in modo del tutto irrazionale, senza un motivo oggettivo che la giustifichi, ad esempio, l’agorafobia è una paura incontrollata e irrazionale degli spazi aperti; chi ne soffre lo sa bene che una grande piazza non potrà fare nulla di male, eppure non riuscirà ad attraversarla. Lo stesso dicasi per la claustrofobia, paura irrazionale degli spazi/luoghi chiusi, o l’ereutofobia, la paura ossessiva e irrazionale di arrossire. Siamo quindi nel campo dell’irrazionale.
Viceversa, la paura è un’emozione primaria che ha come obiettivo la sopravvivenza, ce l’hanno gli umani e gli animali. Tale emozione si può apprendere; ad esempio, se passeggiando in un parco vengo morso da un cane che passa e sfugge al guinzaglio del padrone, ogni volta che mi imbatterò in un cane potrò avere paura, la mia attenzione aumenterà e cercherò di girarci alla larga. Quindi avere paura è un qualcosa di molto razionale e, sottolineo, funzionale all’esistenza, conseguente di un qualcosa di oggettivo.
Ora, facendo riferimento solo all’Isis, Le Monde ha recensito 83 attentati ed esecuzioni di ostaggi commessi dall’organizzazione e dalle sue diverse “filiali” in tutto il mondo dal giugno 2014, data di proclamazione del “califfato” da parte dell’Is.
Al di là delle operazioni militari convenzionali contro eserciti in guerra e delle esecuzioni punitive o etniche in Iraq e Siria, l’Is e i gruppi affiliati hanno provocato la morte di oltre 1.600 persone nel mondo, se si sommano gli attentati commessi al di fuori del suo territorio e le esecuzioni di ostaggi, perlopiù avvenute nel deserto tra la Siria e l’Iraq.
Dopo l'11 settembre 2001, l'Europa è stata colpita più volte da sanguinosi attentati terroristici, tutti di matrice islamica. Ecco in breve l'elenco dei più significativi.
11 marzo 2004. Una decina di bombe vengono posizionate nelle stazioni ferroviarie di Atocha, El Pozo e Santa Eugenia intorno a Madrid. Perdono la vita 191 persone.
7 luglio 2005. I trasporti pubblici di Londra sono sotto attacco: quattro kamikaze si fanno esplodere nell'ora di punta in tre diverse stazioni e su un autobus a due piani. Il bilancio è di 56 morti e 700 feriti. L'attentato è rivendicato da Al Qaida.
2 novembre 2011. Gli uffici della redazione di Charlie Hebdo a Parigi sono distrutti da una bomba molotov dopo la pubblicazione di una vignetta satirica sul profeta Maometto, nessun ferito.
11-19 marzo 2012. Un uomo armato che afferma di avere legami con Al Qaida uccide tre studenti ebrei, un rabbino e tre militari a Tolosa, nel sud della Francia.
22 maggio 2013. Due estremisti di Al Qaeda uccidono a colpi di machete un soldato di 24 anni reduce dell’Afghanistan a Londra.

24 maggio 2014. Quattro persone vengono uccise al museo ebraico di Bruxelles per mano di un uomo armato di kalashnikov legato al gruppo terroristico dello Stato islamico in Siria.
7 gennaio 2015. Alcuni uomini armati aprono il fuoco nella redazione del settimanale satirico francese Charlie Hebdo a Parigi, “colpevole” di aver pubblicato una vignetta che ridicolizzava Maometto. Dodici persone perdono la vita e dieci restano ferite.
9 gennaio 2015. Un complice degli attentatori nella redazione di Charlie Hebdo spara in un supermercato kosher a Dammartin-en-Gole. Muoiono quattro perone e nel blitz della polizia, alcune ore dopo, lo stesso aggressore.
13 novembre 2015. Parigi viene colpita da una serie di attacchi senza precedenti. I terroristi si fanno esplodere in sei diverse zone della città, tra cui la sala concerti del Bataclan in cui si registra il più alto numero di vittime. Il bilancio finale sarà di 129 morti e 350 feriti. Il giorno successivo l'Isis rivendica l'attacco.
22 marzo 2016. Bruxxelles, all’aeroporto e alla fermata della metropolitana terroristi islamici si fanno esplodere. Bilancio 32 morti.
14 luglio. Nizza, un camion guidato da un terrorista islamica fa 84 morti.
Eh no cari miei, io non soffro di nessuna fobia, io semplicemente, tengo alla mia sopravvivenza e ho paura dell’islam perché l’islam ammazza semplicemente perché considera gli altri infedeli e quindi diversi, pertanto guardo con sospetto la moschea accanto a casa mia, non mi sento sicuro quando attraverso quartieri a maggioranza islamica, mi guardo intorno alla ricerca di uomini con caratteri mediorientali quando sono in aeroporto, non vado in paesi arabi a rischio, ecc. ecc.
No care le mie “cicale benpensanti” come le chiamava Oriana, non sono io a soffrire di una sindrome irrazionale nei confronti dell’islam, è l’islam attraverso i suoi fedeli e seguaci che mette bombe, ammazza, mira a conquistare il mondo (perché così c’è scritto nel corano) con le buone o con le cattive. Non tutti i musulmani sono terroristi, ma tutti i terroristi sono musulmani ed io non ho le possibilità reali di poter discriminare tra chi vuole ammazzarmi e chi no. Ergo, per una questione di sopravvivenza, empiricamente sono portato a fare di tutta l’erba un fascio; spetta ai musulmani non violenti mettere a tacere, eliminare o che dir si voglia i musulmani violenti, e fintanto che questo non accadrà, fino a quando l’islam non sarà diventata una religione “normale” io mi avvalgo della facoltà di avere paura ed auspico, aimè spesso invano, che sia fatto tutto il possibile affinchè i seguaci di tale religione siano messi in condizione di non nuocere.





Questa News è tratta da:Io Sto Con Oriana
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